NICOLA MONTESANO
« LA CONFRATERNITA DEL GLORIOSO SAN ROCCO DI TOLVE »

Uno dei capitoli più emozionanti e meritori della storia di san Rocco è rappresentato senza dubbio dal riferimento immediato della sua figura ai grandi valori della carità cristiana, della solidarietà, del volontariato. Grazie al suo esempio di vita, il pellegrino di Montpellier è all’origine non solo di iniziative ed attività di tipo devozionale e precipuamente religioso, ma anche di una miriade di opere ed associazioni a carattere sociale ed assistenziale, come al solito sparse per tutto il mondo.

In questo ambito hanno sempre svolto un ruolo di primo piano le cosiddette confraternite, che nel corso dei secoli hanno conosciuto uno sviluppo prodigioso; esse hanno infatti contribuito in modo determinante alla capillare diffusione del culto di san Rocco, ma per loro stessa natura sono state, spesso e volentieri, i veicoli privilegiati delle più svariate attività pratiche, sempre nel segno della solidarietà e dell’aiuto fraterno.

Il saggio che troverete nelle pagine seguenti riguarda appunto una di queste confraternite, ed esso, al di là dell’interesse specifico dell’argomento, ci darà anche l’occasione per sostanziare uno degli obiettivi principali del nostro «Centro Studi», e cioè la riscoperta e la valorizzazione delle realtà locali legate, a qualsivoglia titolo, alla figura di san Rocco.

Il dr. Nicola Montesano, esponente di spicco del Consiglio Direttivo dell’«Associazione Italiana San Rocco di Montpellier», ci parlerà infatti della Confraternita di Tolve – un piccolo centro in provincia di Potenza – ripercorrendone le vicende storiche sulla base di antichi e suggestivi documenti. Ricordiamo, per inciso, che proprio nella zona di Potenza il nome Rocco presenta una ricorrenza fra i battezzati che è percentualmente la più elevata in tutta Italia; a Tolve, del resto, il culto del Santo è sempre stato vivissimo, con una intensità che ha pochi eguali, e non solo nel nostro Paese.